SSD ad un prezzo appetibile!


Kingston SSDNow SV100S2/128G

Kingston Technology Company Corporation, leader indiscusso a livello mondiale nella produzione di memorie RAM e Flash è entrato commercialmente di fatto nell'universo delle unità a stato solido nel corso del 2009. Nel panorama della sua ampia offerta, presenta i propri prodotti nei fattori di forma da 1,8" e 2,5" con diversi target di utenza: lo studio di marketing ha fatto si che tutte indistintamente le famiglie di tali prodotti siano presentate al pubblico sotto il nome commerciale SSDNow. Siamo quindi pronti oggi a mettere alla prova il modello intermedio della serie V 100 da 2,5", e più in dettaglio quello da 128GB di capacità.

La V 100 rappresenta la serie economica (entry-level) delle unità a stato solido Kingston, quella che dovrebbe volgere ad avvicinare a questa produzione, tramite un prezzo di vendita decisamente appetibile, una grande platea di acquirenti sia affezionati all'azienda americana che nuovi utenti. Il target di questa serie è infatti rappresentato da quell'utente non particolarmente preoccupato dall'ottenimento ad ogni costo delle massime prestazioni messe a disposizione dalla attuale tecnologia SSD, seppur essendo pronto a fare qualche sacrificio economico per poter creare o aggiornare la configurazione hardware del proprio pc o notebook, potendo usufruire di superiori prestazioni e ridotti consumi rispetto all'utilizzo degli ancora tradizionali dischi fissi.

L'attuale serie costituisce la terza generazione dei drive della famiglia Value: nella prima (a partire dagli inizi del 2009) i modelli erano identificati dalla sigla iniziale SNV125S2, mentre nella seconda generazione (fine del 2009 e inizio 2010) dalla sigla SNV425S2.

Agli inizi il controller adottato era di produzione JMicron, ed esattamente il JMF602B, con l'unica eccezione del modello da 40GB, che lo vedeva invece equipaggiato con una unità di controllo di produzione Intel, cioè la medesima che gestiva allora i modelli della serie G2.

Per sopperire alle pesanti limitazioni di quei primi prodotti targati JMicron, nella seconda generazione Kingston intese che si dovesse accelerare lo sviluppo del controller fino ad allora utilizzato, senza per questo snaturare le finalità delle serie, scegliendone uno al top, ma troppo costoso. Decise quindi di commissionarne la produzione a Toshiba ( all'epoca già produttore dei chip NAND utilizzati nella serie), ma senza partire da un nuovo progetto, che avrebbe indotto delle incognite riguardo ad un veloce positivo risultato: la nuova unità di controllo, invece, cominciò a veder la luce essendo frutto degli sforzi comuni con JMicron.

In realtà quel primo prodotto finale poteva esser visto solo come un minimo sviluppo dell'unità di controllo che JMicron aveva da poco presentato in commercio, siglata JMF612. In questi modelli Kingston aveva inoltre adottato come memoria cache un chip di memoria anch'esso economico, di produzione Winbond.

pubblicato da Totocellux alle 19.42 del 11 novembre 2012
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